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Come trarre il massimo dalla Formazione.


I corsi di formazione, come del resto questo sito, sono pressoché inutili se dentro di noi non c’è il desiderio di cambiamento. Mi spiego meglio, se partecipiamo a un corso su come fare il gelato, può essere che non apprendiate niente; se invece noi desideriamo dentro di noi, nel profondo, riuscire a fare un gelato migliore, allora quel stesso corso diventa efficace. Per assurdo se vogliamo migliorare il nostro gelato è molto probabile che apprendiamo di più ‘casualmente’ ossia chiacchierando con i fornitori, colleghi, tramite internet, piuttosto che una persona che frequenta il corso migliore del mondo solo perché lo fanno gli altri o perché ne ha bisogno. Avere bisogno di migliorare il proprio prodotto perché è ormai obsoleto è molto differente dal desiderio di migliorarlo. Il bisogno colma una lacuna, tende a ripristinare uno stato di equilibrio, è sentito come una mancanza, un peso: “ho bisogno di un lavoro per mantenermi”. Il desiderio smuove, genera, tende al miglioramento, crea nuove forze, entusiasmi: “desidero un lavoro per potermi realizzare, crescere, imparare, mostrare ciò che valgo”.
Bisogna cominciare a desiderare di essere migliori, ed naturalmente essere pronti ad attuare dei cambiamenti dentro e fuori di noi.
Innanzitutto bisogna fare un po’ di Empowerment, ossia innalzare il potere personale. Il potere personale ha quattro componenti psicologiche principali:

 Internal locus of control, ossia riconoscere che gli eventi che ci accadono hanno sì sia fattori esterni (fortuna, conoscenze…) ma anche fattori interni di causa (competenze personali, abilità…); ma bisogna tendere ad investire psicologicamente sui fattori interni che influenzano ciò che ci accade, ossia non essere in balia della vita ma riconoscere che siamo noi stessi alla guida di essa e che influenziamo ciò che ci accade.

 Self efficacy, ossia nelle situazioni della vita la persona tende sia ad avere fiducia nel saper impiegare le proprie risorse, sia ad avere il timore di non saperle mobilitare. Bisogna orientarsi fiduciosamente, pensare che si sapranno mobilitare le proprie migliori risorse e capacità.

 Pensiero operativo positivo, ossia investire psicologicamente sulle risorse disponibili, sempre nella vita come nel lavoro ci sono risorse disponibili e altre mancanti, bisogna concentrarsi su quel che si ha piuttosto che pensare a ciò che ci manca.

 Speranzosità, o tendenza a sperare che, nelle cose che avverranno all’esterno e che non sono controllabili, ci saranno anche aspetti intervenienti positivi e non solo negativi.

Se impostiamo così il nostro pensiero già comincia il processo di empowerment. Il passo successivo è quello di riconoscere che desiderio abbiamo, cosa vogliamo. Quando sentite questo desiderio immaginatevi di averlo già realizzato, non preoccuparsi di come e cosa, semplicemente con la maggior ricchezza di dettagli possibile immaginare di aver già realizzato quel desiderio, in questo modo si metterà già in campo l’energia per arrivarci ed il percorso si costruirà da solo. E se, a questo punto, se decideremo di partecipare ad un corso di formazione questo ci servirà veramente
  


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